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Le palpebre sono sede delle prime manifestazioni di elastosi
che si evidenzia con due tipi di alterazioni: eccesso di cute
denunciata dalla formazione di rughe o presenza di ernie o
borse adipose, cioè quei rigonfiamenti alle palpebre che ne
alterano la linea. |
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Valutazione
preoperatoria |
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Sia l'eccesso di
cute, sia le borse adipose sono correggibili nello stesso
intervento che può essere eventualmente limitato alle sole
palpebre superiori o inferiori. L'intervento di
blefaroplastica viene effettuato in anestesia locale con
ricovero ambulatoriale. |
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L'intervento |
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Attraverso
un'incisione nella piega naturale della palpebra superiore
viene asportata la parte di cute in eccesso ed una sottile
striscia di muscolo orbicolare che, senza alcun danno
funzionale, permette di correggere la ptosi cutanea
palpebrale.
Sempre attraverso la medesima incisione si eliminano le
eventuali borse adipose. E' possibile anche, qualora ve ne sia
la necessità, rialzare l'angolo sopraccigliare in modo da
ottenere un ulteriore ringiovanimento dello sguardo.
L'incisione della palpebra inferiore viene eseguita appena al
di sotto del bordo cigliare, si elimina la cute in eccesso e
si asportano le ernie adipose eventualmente presenti. |
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Decorso
postoperatorio |
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Nei primi giorni
dopo l'intervento può essere visibile il gonfiore delle
palpebre accompagnato da ecchimosi piu' o meno evidenti. In
seguito sarà sufficiente un trucco normale a coprire le ultime
ecchimosi in fase di riassorbimento. I punti di sutura vengono
rimossi ambulatoriamente dopo 3-4 giorni. Le cicatrici
risultanti dall'intervento sono di solito di consistenza e
colori tali da essere praticamente invisibili. |
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