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La cicatrice può rappresentare un inestetismo di diversa entità, fino a divenire un segno deturpante e dal punto di vista funzionale può creare deficit corrispondenti a una invalidità di diverso grado.
La cicatrice è considerata normale se corrisponde alla superficie del danno cutaneo, se ha un colore simile alla cute limitrofa, se è elastica, se non presenta aderenze ai piani sottostanti e se non crea retrazioni e distorsioni. Tutto ciò che esula da questa descrizione rappresenta una cicatrice patologica. In questo senso è frequente vedere cicatrici troppo esuberanti (ipertrofiche) che si sviluppano in spessore e mantengono a lungo un colore rosso intenso. Esistono cicatrici chiamate cheloidi, che arrivano ad invadere anche i tessuti vicini e creano delle masse di notevoli dimensioni in crescita progressiva. Per contro esistono cicatrici distrofiche, che si presentano talmente sottili da lasciare trasparire i tessuti sottocutanei o da allargarsi come una calza smagliata.
Alcune zone del nostro corpo reagiscono m modo anomalo e portano a cicatrici patologiche con maggiore frequenza rispetto ad altre zone.
La regione presternale, la regione ascellare, il collo fanno parte delle zone a rischio. Altre regioni come le palpebre sono in grado di dare cicatrici talmente sottili da non essere riconoscibili dopo pochi mesi.

 

Valutazione preoperatoria

 

La cicatrice deve essere valutata da un punto di vista chirurgico al momento in cui si è totalmente stabilizzata.
Ciò vuole dire che il chirurgo deve potere affermare che il processo di deposito di collagene e di rimaneggiamento della struttura che ha riparato il difetto si è fermato. Solo allora è possibile intervenire chirurgicamente senza il pericolo di fare ripartire un processo esuberante.

 

L'intervento

 

Molteplici sono le alternative di correzione chirurgica di una cicatrice, deve essere comunque tenuto in considerazione un concetto fondamentale: la correzione di una cicatrice sostituisce un brutto esito con una cicatrice più accettabile, ma nessuno possiede la bacchetta magica per far scomparire del tutto il segno.
Molte cicatrici rimangono evidenti perchè l'ombra che viene creata dall'introflessione dei margini rende più evidente la stessa. In questi casi è possibile asportare le cicatrici e risuturare i margini con tecniche particolari (dermoplastica). Ciò permette di rendere molto meno visibile la cicatrice.
Nel caso di aree cicatriziali estese vengono utilizzati gli espansori cutanei: protesi gonfiabili di dimensioni diverse inseribili in qualsiasi distretto del corpo che permettono di espandere la superficie cutanea ed ottenere quindi tessuto sufficiente a copertura della breccia con un migliore risultato estetico. Alcune cicatrici possono essere levigate per renderle più simili al tessuto circostante, mediante la dermoabrasione. Il procedimento consiste nell'impiego di uno strumento abrasivo rotante che assottiglia la pelle intatta rendendo i contorni della cicatrice meno evidenti. La correzione chirurgica delle cicatrici può essere eseguita in anestesia locale e senza ricovero; l'inserimento di espansori cutanei prevede il ricovero in clinica di 1 o 2 giorni.