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zoom intervento > chirurgia plastica della mammella
 

 
 



Simbolo storico di maternità e femminilità,
la mammella ha per la donna un'importanza grandissima.
La chirurgia plastica riesce oggi a modellare con estrema perfezione questo organo potendo venire incontro anche ad esigenze molto particolari e diverse. La mammella nel corso della vita si modifica continuamente influenzata da vari fattori quali pubertà, gravidanza, allattamento ed  invecchiamento.

 

Mastoplastica additiva

 

Un seno poco sviluppato o svuotato, come ad esempio dopo una gravidanza, può essere con successo aumentato di volume e cambiato di forma mediante l'inserimento di una protesi mammaria.
Molte donne, per quanto desiderose di un miglioramento estetico del proprio seno, temono che questo procedimento chirurgico possa facilitare lo sviluppo di tumori maligni. Ampie casistiche hanno dimostrato non solo che il materiale con cui sono fatte le protesi è assolutamente innocuo e conforme alle normative vigenti, ma anche che le protesi stesse non alterano assolutamente la fisiologia della ghiandola mammaria, che può eventualmente anche allattare. Inoltre la presenza della protesi non impedisce nè la normale autopalpazione nè eventualmente l'esecuzione di una mammografia o di un'ecografia per studiare la struttura della ghiandola.

 

Valutazione preoperatoria

 

Il colloquio preoperatorio permette di valutare le indicazioni all'intervento in relazione alle esigenze della paziente, il tipo e le localizzazioni delle incisioni, il tipo di protesi da utilizzare. La grandezza della protesi può essere scelta tra le varie misure esistenti , a seconda del desiderio della paziente, di avere un seno più o meno voluminoso e della situazione cutanea che puo' consigliare una misura più grande o più piccola.

 

L'intervento

 

Mediante piccole incisioni effettuate in zone poco visibili (periareolare, solco sottomammario, ascellare) viene ricavata una tasca al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale, dove verrà inserita la protesi prescelta.

 

Decorso postoperatorio

 

L'intervento viene sempre eseguito in anestesia generale e richiede una degenza di 24/48 ore. Dopo l'intervento è bene evitare ampi movimenti con le braccia per circa 2 settimane. I punti di sutura vengono rimossi ambulatioramente dopo circa 8/10 giorni. In piccola percentuale di casi operati, la capsula che normalmente si forma intorno alla protesi puo' alterare la consistenza e la forma della mammella. Questo inconveniente è ora più raro per l'uso di protesi più moderne con superficie testurizzata. Se la retrazione capsulare risulta di grado elevato compromettendo il risultato estetico si renderà necessario reintervenire chirurgicamente.

 

Mastoplastica riduttiva e mastopessi

 

Un seno molto sviluppato puo' provocare problemi differenti di tipo psicologico e funzionale. Una donna con un seno molto sviluppato può sembrare più grossa di quello che è realmente e può incontrare difficoltà nel vestirsi. Le giovani con mammelle molto grosse spesso non hanno il portamento e degli atteggiamenti normali per i tentativi consci ed inconsci di cercare di ridurre al minimo l'evidente abbondanza del loro seno; col passare del tempo si può instaurare un'artrite cervicale ed un incurvamento del torace. Un seno voluminoso può effettivamente limitare le capacità a svolgere alcune occupazioni della vita quotidiana ed alcuni sport, tipo il tennis, il footing ed il golf.

 

L'intervento

 

La gigantomastia può provocare problemi di macerazione, intertrigine ed altre dermatosi del solco sottomammario per il costante contatto di cute con cute.
I seni di volume e peso eccessivo ed anche ptosici, possono essere ridotti e rimodellati con l'intervento di mastoplastica riduttiva. Con quest'intervento, oltre che asportare una parte di ghiandola per ottenere una riduzione di volume, si riposiziona l'aureola e si elimina la pelle in eccesso per ottenere una forma esteticamente gradevole.
Quando il volume del seno è adeguato, ma dislocato rispetto alla sua naturale posizione, l'intervento è limitato al solo rimodellamento della mammella, senza asportazione di tessuto ghiandolare (mastopessi).
Le incisioni che si effettuano nel corso dell'intervento lasciano delle cicatrici che migliorano progressivamente il loro aspetto, fino a diventare poco evidenti. La cicatrice ha nella maggior parte dei casi una forma ad ancora, dall'areola verticalmente verso il basso e orizzontalmente nel solco sottomammario. Il notevole miglioramento della forma e delle dimensioni del seno, tuttavia, fa passare in secondo piano lo svantaggio della presenza delle cicatrici, svantaggio che le pazienti accettano senza problemi, qualora ne siano state ben informate prima dell'operazione.

 

Decorso postoperatorio

 

L'intervento della mastoplastica riduttiva e mastopessi vengono sempre eseguiti in anestesia generale, hanno un decorso postoperatorio non doloroso e prevedono una degenza di 1/2 giorni.
I punti di sutura vengono rimossi ambulatoriamente in tempi successivi e comunque entro 10/15 giorni dall'intervento. Le pazienti che si sono sottoposte a questo intervento devono evitare per un periodo di circa 20 giorni attività fisiche intense. Per un periodo di almeno 3 mesi il seno dovrà essere sempre sostenuto da un reggiseno.