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zoom intervento > medicina estetica |
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TRATTAMENTO DELLE
PICCOLE RUGHE E DEPRESSIONI CUTANEE |
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Fillers |
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Piccole
depressioni e rughe del viso spesso non possono essere
trattate chirurgicamente.
Esiste la possibilità di attenuare questi segni
dell'invecchiamento o esiti di acne, iniettando con un ago
sottilissimo materiali biocompatibili al livello del derma.
Esistono materiali riassorbibili e permanenti, con differente
uso a secondo dei distretti. Attualmente si da preferenza ai
primi per la loro versatilità.
Il collagene è un costituente del nostro corpo e quindi non da
reazioni indesiderate. I prodotti in commercio sono costituti
da collagene purificato bovino.
Viene comunque effettuato un test di sensibilità un mese prima
dell'inizio del trattamento per evidenziare eventuali
allergie.
L'acido ialuronico, invece, non necessita di alcun
test preliminare.
Uno svantaggio di questo trattamento - che d'altra
parte dà notevoli vantaggi estetici riempiendo le piccole
rughe del contorno della bocca, della fronte e delle tempie -
è
che necessita di periodici ritocchi perché la sostanza viene
parzialmente riassorbita in modo variabile da soggetto a
soggetto.
L’acido polilattico e’ un prodotto di stimolazione e induzione alla produzione di collagene endogeno; è indicato per il riempimento di depressioni cutanee. Le microiniezioni vengono effettuate ambulatoriamente, lasciando solo un modesto arrossamento che scomparirà entro qualche ora. |
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Tossina Botulinica |
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Di recente
autorizzazione da parte del Ministero della Sanità è la BoNT-A
( tossina botulinica di tipo A ), proteina altamente
purificata efficace nel trattamento delle rughe associate alla
mimica facciale in quanto distende i muscoli in cui viene
iniettata. E’ somministrabile attraverso poche microiniezioni
muscolari senza bisogno di anestesia né di sedazione. La zona
di elezione per questo trattamento è il terzo superiore del
viso. Anch’essa ha però un effetto limitato nel tempo (4-6
mesi) e quindi necessita di periodiche somministrazioni per il
mantenimento del risultato. |
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Peelings |
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I peelings, attraverso una “esfoliazione” chimica dell’epidermide, determinano una biorivitalizzazione delle aree trattate.
Essi hanno indicazioni diverse a seconda dell’acido utilizzato (ph, concentrazione e sede da trattare). Possono essere utilizzati su tutta la superficie corporea e in particolare su viso, collo, decollette e dorso mani.
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MESOTERAPIA |
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La mesoterapia
viene utilizzata nel trattamento della cellulite e delle
adiposità localizzate, nei casi di assenza di una indicazione
chirurgica. Consiste nell'iniezione intradermica, attraverso
sottilissimi aghi, di un cocktail di farmaci. L'iniezione
intradermica ritarda l'assorbimento dei farmaci, consentendo
un'azione locale e non di circolo. I farmaci impiegati
migliorano l'aspetto della cute, rendendola più omogenea ed
hanno un discreto effetto lipolitico. I polivitaminici e i
biostimolanti sono molto indicati per la rivitalizzazione della cute del viso, collo e dorso mani. L'impiego di aghi poco
traumatici e la ridotta quantità di farmaco utilizzato rendono
il trattamento molto ben tollerabile e con minimi effetti
collaterali. |
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TRATTAMENTO DELLE TELEANGECTASIE |
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Le teleangectasie
sono vasi sanguigni di piccolo calibro di colore rosso o blu
che appaiono a macchia o come fitti reticoli soprattutto sulle
gambe e sul volto. Per eliminarle vi sono due tecniche che si
praticano in ambulatorio e senza alcuna anestesia: la
diatermocoagulazione, la terapia sclerosante, la laserterapia. |
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Diatermocoagulazione |
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Con un ago molto
sottile si trasmette al capillare una scarica elettrica che
provoca la coagulazione del sangue e la conseguente chiusura
del microvaso. E' particolarmente indicato per le
teleangectasie del volto. Non viene iniettata alcuna sostanza
chimica, quindi si esclude il rischio di reazioni allergiche.
E' un metodo che può risultare lievemente fastidioso. Sulla
zona trattata può rimanere una punteggiatura di colore
biancastro. |
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Terapia
sclerosante |
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Si iniettano nel
microvaso dei liquidi che provocano azione infiammatoria
obliterando il vaso. Si usa per i capillari di calibro
superiore a 0.2 millimetri. E' indicato per il trattamento
degli arti inferiori. Non è un metodo traumatico e non lascia
cicatrici.
Di solito, i risultati a livello estetico sono sempre
soddisfacenti. In rari casi possono residuare delle
pigmentazioni cutanee. |
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Laserterapia |
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Attraverso luce
polarizzata a differente lunghezza d'onda, si provoca la
coagulazione del sangue e la conseguente chiusura del
microvaso. Non viene iniettata alcuna sostanza chimica, quindi
si esclude il rischio di reazioni allergiche. E' un metodo che
può risultare lievemente fastidioso. Sulla zona trattata può
rimanere una punteggiatura di colore biancastro. |
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